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 Oggetto del messaggio: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 04/08/2015, 0:33 
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Ciao a tutti dopo tanto tempo sono tornato ad interessarmi delle mie ex ordinanza.
Sarei grato se qualcuno potesse darmi qualche aiuto sulla ricarica del 6,5x 52 per il mio 91/41.
Grazie


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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 04/08/2015, 7:46 
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Intanto vedi se riesci a reperire i dies perché quelli in commercio non vanno. Io li ho dovuti, a suo tempo, adattare.

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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 04/08/2015, 10:26 
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Parti facile... : Chessygrin : dunque per quello che ho visto in giro in questi anni,io non l'ho ancora ricaricato perchè voglio avere la sicurezza che non sia tubato e perchè sono pigro:
approposito il tuo sei sicuro che abbia la canna originale?

POLVERI:
La polvere Vectan Tubal 5000 (28/31 grs.) è meno veloce della Solenite ma sicura.
La polvere Norma MRP (40 grs max) è usata per fare le munizioni commerciali che ho provato ma con pallaSP-RN in .264
La polvere Norma 202 (30/33 grs) va anch'essa bene perchè è simile alla solenite.

BOSSOLI
Prvi Partizan – Norma - Northwest

PALLE
Non usare le Hornady .268 vai sul tranquillo con le .264 magari Norma che usano per le loro commerciali

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Saluti

Mister Hog


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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 04/08/2015, 15:59 
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Polveri finlandesi e palle originali sabbiate oppure si trovano in .2675. Non so la marca perché le prendevo in TSN sciolte a manciate.

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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 04/08/2015, 17:02 
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Un estratto della recensione sul 91, che è caduta nel dimenticatoio e non è sul sito.

..........................Come dicevo però la cosa veramente sorprendente di questo mio pezzo è la canna. Uno specchio, praticamente nuova.

Fatto il calco in cera della canna (non avevo a disposizione i verificatori per questioni di costo, quindi utilizzai i "vecchi sistemi"), scoprì che il calibro era compreso tra i 2670 e i 2675 decimi di pollice.



Provai delle munizioni acquistate in poligono, assurde, prodotte dalla Prvi Partizan con sul fondello riportate iscrizioni in cirillico, ma le palle se ne andavano da tutte le parti. Non erano certo risultati accettabili da un'arma con una canna ottima e per di più lunga quasi 70 cm, anche se lo scatto ammetto che non grattava, ma era duro come il marmo.



Questa prova ad ogni modo mi permise di mettere da parte una buona dotazione di bossoli da ricaricare. Ho scoperto in seguito che quei bossoli sono addirittura meglio dei Norma.

La seconda fase dello studio si concentrò pertanto nella messa a punto di una ricarica ottimale.

Mi misi alla ricerca dei dies, riuscendo a reperire solo quelli della Lee. Poco male, uso i Lee praticamente per tutti i calibri.

Ma di certo non potevo sapere che i dies della Lee esistono sia in .264 che in .267.. Naturalmente (ma naturalmente cosa?) in commercio si trovano quasi esclusivamente i .264 (e ti pareva!) ed io come un piccione acquistai inconsapevolmente quelli.
Confrontandomi in poligono con amici ricaricatori, venni a sapere che erano reperibili le palle originali recuperate smontando le vecchie munizioni e sabbiandole.

Me ne procurai una scatola, allora mi sembra di ricordare che pagai la scatola da 200 la modica cifra di 90.000 delle vecchie lirette. Inghiottito il boccone amaro, mi concentrai sulla polvere da utilizzare.

Feci alcune ricerche, scoprendo che le munizioni originali erano caricate dapprima con la solenite (binitrocellulosa 21 e trinitrocellulosa 40 per 61 parti, nitroglicerina per 36 parti e olio minerale per 3 parti) e successivamente con balistite. Ma non era una strada percorribile.

Recatomi in armeria mi confrontai sul tipo di polvere e mi venne consigliata la Vihatavuori N120.

Mi venne detto anche di caricare con le palle originali una dose variabile tra 33 e 36 grani.

(ATTENZIONE: NON USARE ASSOLUTAMENTE QUESTO TIPO DI RICARICA, E' FORTEMENTE PERICOLOSO SIA PER L'ARMA CHE PER L'INCOLUMITA' DEL TIRATORE)





Nel fine settimana mi misi alla pressa per preparare 5 cartucce con la dose minima, e 5 per ogni mezzo grano in più, ma sorpresa, quando vado a inserire la palla, questa non entra nel die.

Pensa, pensa e ripensa, misuro il die con il calibro "buono" e mi accorgo che è piccolo.

Torno dove l'avevo comperato e scopro l'arcano: quelli sullo scaffale sono tutti in cal. .264 (buoni per ricaricare i Vetterli, ma questa è un'altra storia!).



Che fare? Restituire, ordinare e aspettare l'arrivo dei dies buoni in tempi faraonici o cercare di adattare artigianalmente questi?

La seconda ovviamente, ero in ballo e volevo ballare.

Mi reco in ferramenta e mi procuro una punta di diametro 6,5 mm di quelle per serigrafare l'acciaio inox. Con l'ausilio del trapano-fresa ripasso il die portandolo così al diametro interno di 6,5 mm. Devo ammettere di averci messo parecchio tempo, l'acciaio dei dies è veramente tosto, e il rischio di bruciare quella costosa punta era elevato anche con l'abbondante uso di olio da taglio.



Aggiustato artigianalmente il die preparai le munizioni e l'indomani mattina mi recai al poligono per la prova.



I risultati in piazzola furono tragici. Le palle andavano da tutte le parti e già con la dose minima il rinculo era atroce. Memore dei racconti uditi sullo scoppio dell'italico fucile e la fuoriuscita posteriore dello spillo dell'otturatore decisi che era meglio desistere per evitare di rimetterci occhio e orecchio.

Per di più, analizzando il bossolo vuoto dopo lo sparo, il risultato, sorprendentemente era questo:

Cut....... foto di bossolo imploso..... cut.


Il bossolo sembrava implodere. L'innesco segnava profondamente il fondello e addirittura usciva dalla sede. L'unica cosa che mi venne in mente fu che quando la rigatura imprimeva la rotazione alla palla creasse una sorta di sottopressione nella camera di scoppio, non compensata dal piccolo foro di sfogo gas sull'otturatore.

Pericolosetto questo fenomeno, specie su un'arma con queste caratteristiche costruttive.



(Nota del 29.04.2009: Mi è giunta mail di Gianluca Bordin che spiega il fenomeno in questo modo: La foto del bossolo che lei dice "imploso" è un difetto di carica troppo veloce che rigonfia la base del bossolo sigillandolo e la palla avanzata, si blocca sulla rigatura esattamente nel Throat, forzando e il gas esce dal colletto e ritorna verso la culatta che è ora sigillata premendo sulle pareti del bossolo unico punto debole e molle, moooolto pericoloso, al limite dell'esplosione!).



Dove sbattere la testa a questo punto? Gettare la spugna o andare avanti nonostante l'inizio a dir poco disastroso?

Fidarsi ancora di quell'armaiolo che mi aveva venduto la polvere e consigliato le dosi? e se invece fossi stato io a sbagliare qualcosa nel procedimento di ricarica?



Possedevo e possiedo tutt'ora delle munizioni originali, ma essendo piuttosto rare il fatto di sezionarle per studiarle mi logorava l'anima! Decisi di lasciarmi questa possibilità quale "ultima spiaggia".


Addirittura la confezione da tre lastrine di cartucce da salve non l'ho nemmeno mai aperta, essendo originale del 1940, non ho mai avuto il coraggio di rompere il piombino!



Chi meglio di Bordin poteva aiutarmi su una munizione a me fino ad allora quasi sconosciuta?

Gli mandai una mail e nel giro di un paio di giorni mi rispose cortesemente e con la competenza per cui leggo sempre i sui articoli. Che dire: Gianluca Bordin è senza dubbio una persona degna di stima, sia per la competenza che per la disponibilità.

Ancora una volta ricevetti una vera e propria lezione in materia, perché non si era limitato a rispondere al quesito, ma aveva divagato fornendomi particolari preziosi non reperibili da testi o conoscenti.

In pratica, dicendo che non riuscivo a trovare le dosi di ricarica per il 6,5 Carcano con la N120, gli spiegai il procedimento e i componenti da me utilizzati, e la sua risposta fu questa (copio la mail perchè essendo passati anni ho solo la stampa e non più il file):



"E ci credo che non trovi tabelle per la N120, non esistono!!.

La polvere Vihtavuori N120 non è assolutamente adatta al caricamento del 6,5

Carcano essendo troppo veloce. Mi piacerebbe sapere chi è stato quel pazzo a consigliarti e a venderti tale polvere per il 6,5 Carcano!! Non è adatta nemmeno per i caricamenti ridotti per il 6,5!!.

Il 6,5 Carcano richiede particolari polveri, piuttosto lente, come la Winchester 760 o la Vectan Tubal 5000, queste sono le uniche in grado di lavorare appropriatamente con la cartuccia 6,5 Carcano in tutta sicurezza, al pari della vecchia Solenite e in particolar modo nelle armi che hanno il passo di rigatura variabile, che tra l'altro sono la maggior parte dei '91 in circolazione.

Prima di ricaricare controlla bene che il tuo Carcano 91 abbia la canna forata a .267 e non a .264, sostituita da qualcuno per ovviare al problema delle palle, che in passato non si trovavano.

Il problema più grosso sta nelle palle, solitamente si montano le .264 (6,5mm nominali) come fa la Norma nei suoi caricamenti, nei Carcano non vanno bene in quanto richiedono le palle .2675" avendo la foratura più larga dei comuni 6,5mm.

Ovviamente le palle .264" si riescono a sparare ma con una precisione piuttosto scarsa. La Hornady ha messo in commercio palle da .2675" per i Carcano del peso di 160 grani con il suo profilo RN classico. Le importa Bignami vendendole come BigBullet.

Con queste palle bisogna fare molta attenzione alle polveri impiegate. Per via del passo progressivo di rigatura si verificano spesso fenomeni strani di combustione dovuti allo strangolamento della palla nella fase d'intaglio nella rigatura progressiva. Per ovviare questo usa solo le polveri indicate qui di seguito: inneschi large rifle magnum (obbligatorio), COL 75,20 mm palla blindata Hornady 160 RN trafilata a .267.



Winchester 760 da 34,0 a 38,5 grani

Vectan Tubal 5000 da 28,0 a 31,1 grani

Hodgdon H414 da 35,0 a 37,0 grani



Per il fucile 91/41 che ha la rigatura a passo costante si può usare, ma con molta attenzione, la seguente ricarica che tuttavia considero una "Dose di estremo ripiego" polvere Vihtavuori N140 da 34 a 36 grani.

Partire, come sempre, dalla dose minima, e con molta attenzione, salire solo dopo le opportune verifiche.

Altre dosi, per palle .264 le trovi sul mio libro Ricaricare seconda edizione, differenziate per tipologia di palle .264" e .2675".

Dimenticavo, quando ordini i dies devi fare attenzione al diametro palla. Esistono quelli per le palle .264 o .267, solitamente sono quasi tutti per le .264. Solo Hornady e Lee su richiesta fornisce set per le .267.

Cordiali saluti e buona ricarica.

G. Bordin"





Ecco.

Ammetto di aver dovuto leggere questa mail alcune volte prima di essere ben cosciente della serie di stupidaggini che avevo fatto. Mi sono chiesto molte volte perché non l'abbia spedita prima di provare a ricaricare in maniera sommaria e pericolosa. Posso solo ringraziare la Sacra Vergine per aver protetto anche uno stupido come me.



E' anche vero però che QUEL GRANDISSIMO IMBECILLE CHE MI VENDETTE LA N120 E CONSIGLIO' LE DOSI DOVREBBE SOLO VERGOGNARSI, ma di sicuro lo fa perché non mancai di esporgli le mie rimostranze in modo colorito e deciso, dopo averlo depennato dall'elenco delle armerie da visitare periodicamente.



A questo punto non mancava che scegliere il tipo di polvere da utilizzare e procurarsi le palle adatte.

Per quanto riguarda le palle fu cosa semplice, reperì le Hornady piuttosto facilmente.

Per quanto riguarda la polvere, decisi di provare ad usare la "ricarica di estremo ripiego", avendo a disposizione la N140 che già utilizzavo da tempo per il 308 Winchester (se comperassi una latta di polvere per ogni calibro che ricarico avrei oltre 30 kg di polvere all'attivo!).

Come volevasi dimostrare l'arma si dimostrò molto precisa già con la dose minima.

La soddisfazione fu enorme.

Il rinculo è deciso, sinceramente anche il rumore è forte (provai a sparare senza cuffie per capire cosa potevano provare i nostri soldati in battaglia).

Nel tiro in piedi la ripetizione manuale è molto limitativa perché, vuoi per la lunghezza notevole del mio braccio, la manetta dell'otturatore risulta scomoda, destabilizzante, e tornare in linea col bersaglio richiede tempo e concentrazione: due cose fortemente indisponibili in battaglia.

Per scarrellare la manetta deve compiere un giro di 90° ed il punto più alto è proprio perpendicolare all'azione. Pertanto ogni volta mi toccava abbassare l'arma, ricaricare e imbracciare di nuovo.

L'azione di scarrellamento deve essere decisa e precisa, altrimenti si rischia di inceppare il proiettile prima che rientri nella camera di scoppio.

Provate a pensare a due soldati che si affrontano: un 91 da una parte e un MP40 o un Garand dall'altra. Non c'è storia, è una lotta troppo impari.



La tacca di mira va allineata ai 100 m traguardando la parte più bassa della "V" con la parte più alta del mirino in volata fino quasi a non vederlo più (ma non l'ho capito subito, mi ci sono voluti alcuni tiri nelle tavole con il numero della linea di tiro per vedere dove diavolo stavo sparando, guadagnandomi le giuste imprecazioni del buon Signor Santini, direttore del TSN di Lucca).

Nel tiro di precisione sul rest (o meglio sul cuscino di sabbia come faccio di solito) l'arma è precisa.

Successivamente ho lucidato i piani dello scatto alleggerendone notevolmente il peso (forse anche troppo!), raggiungendo risultati degni di loschi commenti da parte dei detrattori dei 91 che frequentano il poligono.



Finalmente avevo conosciuto e potuto valutare uno dei fucili che aveva accompagnato il mio antenato, capendo che le condizioni di utilizzo in battaglia erano tutt'altro che semplici, ma apprezzandone appieno le caratteristiche dandogli in pasto una munizione fatta su misura. I gesti eroici dei nostri soldati erano divenuti ai miei occhi ancora più grandiosi, limitati dall'utilizzo di un'arma complicata da usare e camerata con una munizione dal coefficiente balistico da molti definito "umanitario".

Sarà anche perché il 6,5 x 52 Carcano è una munizione complicata e molti ne parlano senza avere la più pallida idea di cosa sia. Ne sono certo. Sono stato uno di loro.



Un ringraziamento speciale va a Gianluca Bordin, senza il suo aiuto avrei potuto ferirmi in modo serio. Nella pagina dei Links trovate l'indirizzo del suo sito, consiglio vivamente a tutti i ricaricatori di darci un'occhio.

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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 05/08/2015, 1:09 
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Vi ringrazio tutti per le vostre risposte precise e veloci.
Un ringraziamento speciale a Ike per la sua dettagliatissima risposta che sara seguita alla lettera
Io i dies li ho comprati una ventina di anni fa' esicuramente saranno in 264,non so'se la mia canna sia stata sostituita ma usavo con risultati mediocri a 50 metri del poligono di Prato ricariche effettuate con N140 e palle Sierra da 264 da 140 grani.
Provero'a cercare di capire la situazione del mio 91/41.L'arsenale è di Terni,immagino viste le perfette condizioni sia d'arsenale con la scritta sul calcio Made in Italy.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 05/08/2015, 9:58 
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Iscritto il: 11/01/2015, 23:34
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Pline ha scritto:
con la scritta sul calcio Made in Italy.


questo mi lascia un poco perplesso.... ai tempi del pelatone e della perfida albione, una scritta del genere la vedo come minimo fuori luogo... di che anno è?


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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 05/08/2015, 11:27 
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Probabilmente è un esemplare che è tornato in Italia dopo essere stato esportato ai tempi in cui per l'italiota suddito era una micidiale arma da guerra...

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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 05/08/2015, 18:33 
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Spero che spline abbia usato un'allegoria.
O mi preoccuperei.

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 Oggetto del messaggio: Re: Carcano 91/41
MessaggioInviato: 06/08/2015, 0:14 
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Allegoria in che senso?


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