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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 07/07/2015, 23:15 
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Voglio sperare, anzi, voglio credere che il tuo ultimo post sia una provocazione per me, perchè se pensi veramente quello che hai scritto, sei messo male, molto male.

Ti lascio il pensierino della sera se hai voglia di capire. Se non hai voglia è lo stesso, leggerà qualcun altro e forse qualche sprazzo di luce si farà strada nel buio.

Attenzione! Questi dati sono riferiti fino al 2010, quindi si riferiscono per la maggior parte a PRIMA della crisi.

1. I greci lavorano troppo poco. Falso. prima della crisi i greci lavoravano in media 44,3 ore alla settimana. La media dell’Unione Europea è di 41,7 ore, quella tedesca è di 41 ore (rilevazioni Eurostat). Secondo la banca francese Natixis il totale delle ore lavorate per addetto sono 2.119 in Grecia, 1.390 in Germania.

2. I greci sono sempre in vacanza. Falso. i lavoratori greci godono di 23 giorni di vacanza all’anno. Il record europeo è dei tedeschi: 30 giorni.

3. I greci hanno stipendi troppo elevati. Falso. Il livello salariale medio in Grecia è pari al 73% della zona euro (e un quarto dei lavoratori greci guadagna meno di 750 euro al mese). Gli impiegati pubblici guadagnerebbero di più dei loro omologhi europei: ma già prima della crisi gli insegnanti, ad esempio, dopo 15 anni di servizio guadagnavano in media il 40% in meno che in Germania (Fonte: Rosa Luxemburg Stiftung).

4. I greci hanno delle pensioni d’oro, e sono tutti baby-pensionati. Falso due volte. I lavoratori maschi vanno in pensione in media all’età di 61,9 anni. In Germania a 61,5 anni. Le presunte “pensioni d’oro”, poi, sono queste: una media di 617 euro al mese, pari al 55% della media della zona euro.

5. In Grecia c’è un’eccessiva presenza dello Stato nell’economia. Falso. prima della crisi, tra il 2000 e il 2006, il rapporto tra spesa pubblica e Pil era sceso dal 47% al 43% e si era sempre mantenuto al di sotto del livello tedesco. Per non parlare della Svezia, il cui rapporto tra spesa pubblica e Pil negli ultimi 10 anni si è sempre mantenuto tra il 51% e il 55%.

6. I Greci hanno truccato i conti. Vero. Il deficit è sempre stato superiore al limite del 3% previsto dal Trattato di Maastricht dal 1997 in poi. I trucchi contabili sono stati evidenti sin dal 2004. Come mai nessuno ha fatto niente? Perché era funzionale agli interessi di Germania e Francia (in quanto esportatori e in quanto creditori) che la Grecia fosse nella zona euro.

7. La Grecia non è competitiva. Vero. La Grecia ha da molti anni un forte deficit della bilancia commerciale, che nel 2009 ha raggiunto il 14% del prodotto interno lordo. Questo è il vero problema della Grecia. Peccato che all’origine del problema ci sia (anche) l’euro, che ha ridotto i rischi legati al tasso di cambio tra i Paesi europei e impedito le svalutazioni competitive, favorendo così le importazioni di prodotti manifatturieri dalla Germania e accentuando la specializzazione produttiva greca in servizi non destinati all’esportazione.

8. Il debito pubblico greco è troppo elevato. Vero. E’ passato dal 115% del Pil del 2007 al 143% del 2010. La causa ultima è rappresentata dal deficit della bilancia commerciale nei confronti dell’estero: quando c’è uno squilibrio prolungato di questo genere, qualcuno deve indebitarsi; nel caso della Grecia lo Stato. Ma l’impennata recente del debito è dovuta in buona parte alle pressioni speculative, la cui responsabilità grava soprattutto sulla pessima gestione della situazione da parte delle istituzioni europee.

9. La Grecia deve risparmiare di più. Falso. A causa delle misure di austerità intraprese nel 2010, il reddito dei greci si è ridotto in media del 20%. Allora ci si può chiedere per quale motivo il debito pubblico abbia continuato a crescere. La risposta è semplice: perché – proprio a causa delle misure di austerity – si è avuto un crollo della domanda interna (-18% a marzo 2011 rispetto a un anno prima), quindi dell’economia (65mila imprese hanno fatto bancarotta), quindi anche delle entrate fiscali per lo Stato (-1,2 miliardi di euro quest’anno rispetto alle previsioni).

10. Le privatizzazioni possono rappresentare una soluzione. Falso. Quando si deve vendere per forza il prezzo lo fa chi compra e oggi è difficile trovare compratori a prezzi non di saldo. Inoltre, quando lo Stato vende aziende profittevoli, si priva per sempre dei relativi introiti.

Per ultimo, la Grecia non ha fatto le riforme. Falso. Tra il 2011 ad oggi, sono stati licenziati circa 200.000 (duecentomila) dipendenti pubblici, pari a più del 25% mentre sono state ridotte fortemente le pensioni.

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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 07/07/2015, 23:37 
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Ed ora torniamo all yogurt, che sembra essere fatto con le quote latte (cit. Ike).

In realtà è fatto con il latte, quello vero. Il che implica necessariamente che ci sia una qualche forma di allevamento, bovino, suino,caprino o pecorino, a meno che non si creda che il latte piova magicamente dal cielo.
Suppongo che il latte utilizzato sia esclusivamente bovino quindi da qualche parte le mucche dovranno pur stare e dovranno pur mangiare qualcosa. Ne deriva che ci deve essere qualche forma di sfruttamento agricolo del suolo ellenico, magari sotto forma di prato per la fienagione.
Ma l'allevamento bovino comporta che le mucche possono essere uccise per ottenere carne da mangiare e che possano essere scuoiate per ottenere il pellame.
Dimentico qualcosa? Ah si, il formaggio. Vuoi che nessuno pensi che con il latte si può ricavare il formaggio?
Lo stesso discorso può essere esteso per gli allevamenti di pecore e capre con analoghi risultati.

Quindi partendo da un prodotto tutto sommato semplice come lo yogurt si può capire come grande impulso può essere dato a tutta la filiera che ci sta dietro, davanti e anche di fianco.
Certo è roba agricola, mica altamente tecnologica, però sai, qualche piccolo artigiano del posto potrebbe cominciare a lavorare costruendo qualche piccolo impianto per il trattamento del latte. Si può cominciare con poco, perchè tornando alla dracma i prodotti esteri non sono più così convenienti , allora qualche serbatoio in acciaio INOX, qualche tubazione, dei miscelatori, robe semplici ma che sono collaterali alla produzione di yogurt. Per non parlare dei trasporti, le macchine per il confezionamento, magari macchinari per il trattamento delle pelli bovine oppure della lana delle pecore.
In una nazione che deve riprendersi le possibilità sono pressochè infinite, basta saperle vedere.
Sopratutto basta andare oltre gli steccati ideologici e i luoghi comuni.


Stasera avete avuto due pipponi al prezzo di uno, prima o poi mi deciderò a farvela pagare. : Chessygrin :

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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 08/07/2015, 0:49 
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E direi due da mettere tra i più belli! : WohoW :

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Lo psicologo pensò: se Wheeler era troppo stupido per essere un rapinatore, forse era anche troppo stupido per sapere di essere troppo stupido per essere un rapinatore. “La sua stupidità gli nascondeva la sua stessa stupidità” pensò lo psicologo.


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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 08/07/2015, 6:50 
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ma......20-anni-fa PRIMA dell'euro....la Grecia funzionava ? (come funzionava l'italia)
quindi basta accendere la macchina del tempo e ricreare le condizioni di 20-anni fa senza euro, sarà più difficile visto che hanno distrutto molte aziende che prima dell'euro esistevano ma la cosa si può fare.
il vero problema e l'euro , o meglio il non avere una moneta nazionale che rispecchia l'economia della nazioni e che si possa svalutare per allinerala alla realtà

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C'E' IL SOGNO E C'E' LA REALTA'
"i miseri non amano la verità e la conoscenza che li svegli"
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“È difficile parlare con chi confonde Austria con Australia.
Ma non possiamo farci niente; questo è il livello culturale del politico americano medio.
Per quanto riguarda il popolo, l’America è veramente una grande nazione se i suoi cittadini riescono a sopportare una tale ignoranza.”
Vladimir Putin
(e noi Italiani copiamo in tutto gli americani)


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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 08/07/2015, 7:01 
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Come al solito io e Lungo Fucile NON la pensiamo nello stesso modo in economia, ma forse non solo io, anche mio fratello (che vive in Greciada anni).

Luigi mi ha mandato questo scritto che, per un caso più unico che raro, ci mette d'accordo sulla crisi greca (conoscendolo dubito che sia suo)

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

"Io credo che alla fine Grecia e Unione Europea dovranno trovare un accordo. Da una parte Tsipras è intrappolato, non ha più tempo, ogni giorno che passa una parte della popolazione sempre più grande, peraltro la più debole e in particolare il suo elettorato deve affrontare problemi pratici per vivere in maniera decente. In molti casi per sopravvivere.

Il referendum è stato un boomerang perchè ha fallito in uno dei suoi compiti principali: mandare nel panico le borse mondiali e il mercato dei bond. I cali ci sono stati ma per ora niente di veramente serio.

Alla fine della favola la borsa chiusa è quella Greca, le banche chiuse sono quelle greche e il resto degli europei discute di Grecia al bar tra il Cappucino e la Brioches all’albicocca (magari scroccando il giornale).

L’unica arma rimasta alla Grecia è la Russia. Prima di tutto il gasdotto Turk stream e poi l’estrema ratio, l’uscita dalla Nato (io questo non credo, anzi più facile che la Nato entri nel Parlamento Greco insieme con i militari greci).

E’ un arma potente ma zeppa di incognite a partire dal fatto che in ogni caso la Russia NON ha la forza economica che la Grecia richiede per ottenere i prestiti che gli servono.

Parliamo di almeno 100 miliardi di euro di ulteriori prestiti (sussidi) ad una nazione che comunque ne deve circa 320 in default sotto legge inglese.

Tsipras dovrà piegarsi o spezzarsi, purtroppo prima dovrà spezzarsi la sua base, non ci vorrà molto con le banche chiuse e zero Euro in pensioni e stipendi pubblici.

Può anche darsi che il punto di accordo possa essere una uscita temporanea della Grecia dalla zona Euro con un percorso di rientro concordato, ma comunque non credo che l’Unione Europea, pur nella sua follia farà mettere un piede a Putin in Grecia."

xxxxxxxxxxxxxxxxxx

In pratica fare o non fare il referendum,
votare per il si o no,
è lo stesso, non è cambiato niente, se vogliono i soldi devono "guadagnarseli"

Del ritorno alla Dracma non se ne parla,
Varoufakis, probabilmente, è stato cacciato perchè voleva fare una moneta parallela.
Allegato:
Commento file: L'ultima immagine di Varoufakis che è uscita sul Web
Varoufakis.png
Varoufakis.png [ 51.08 KiB | Osservato 2565 volte ]



Ciao, Rombaball

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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 08/07/2015, 7:17 
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<ma......20-anni-fa PRIMA dell'euro....la Grecia funzionava ? (come funzionava l'italia).....ecc.....ecc.....<
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

No Mimmo, 20 anni fa la Grecia era gia in affanno, come lo era l'italia.

30-40 anni fa la Grecia ha avuto un suo piccolo bumm economico dovuto principalmente alla caduta del regime dei Colonnelli.

La gente è così passata dall'asinello alla motozappa, poi all'entrata della Grecia nell'Euro sono passati dalla motozappa all'automobile, ma senza una economia che sostiene questo cambiamento.

I soldi gli venivano dati in prestito ma loro compravano beni di consumo, non li fabricavano.

Ora se vuoi ritornare a 20 anni fa spiegalo tu ai greci che devono ritornare agli asinelli o al massimo alla motozappa.

La "globalizzazione" ha spostato il lavoro in paesi dove il costo dell'operaio è decisamente inferiore e, mentre l'Italia perdeva fabriche, la Grecia non le ha mai avute.


Ciao, Rombaball

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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 08/07/2015, 7:18 
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Rombaball ha scritto:
cut...cut...
In pratica fare o non fare il referendum,
votare per il si o no,
è lo stesso, non è cambiato niente, se vogliono i soldi devono "guadagnarseli"

Del ritorno alla Dracma non se ne parla,
Varoufakis, probabilmente, è stato cacciato perchè voleva fare una moneta parallela.
Allegato:
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Ciao, Rombaball

secondo me (per quel che vale)
veraufakis si e dimesso perche visto che vive in america e lavora per gli americani e fa le consulenze ai vari banksters se consigliava di diventare indipendenti sulla moneta lo tagliavano fuori come consulenze e lavori ben pagati , prova ne e che tutti i politici americani o europei che seguono le linee delle banche private poi dopo l'incarico pubblico ricevono soldi come consulenze e convegni o incarichi.

per la moneta i signrori greci hanno un casotto in muratura che casualmente stampa biglietti euro ma casualmente sto casotto e di proprietà della banca centrale greca che e privata perche tempo fa la hanno regalato hai privati ma prima era pubblica di proprietà dei Greci.
una vera e concreta bomba NON e Putin o la NATO ma il nazionalizzare quel casotto in cemento che si chiama Zecca e che casualmente crea i biglietti che attualmente mancano.

Puin non e cosi fesso per impegolarsi in una questione e problema della UE , a lui gli basta stare alla finestra e farsi soltanto vedere interessato e lasciarli nel dubbio .
la Grecia e un problema UE e della Grecia e cosi rimane e nemmeno gli USA intervengono

P.S. chi di voi si ricordo i "mini-assegni" che molti anni fa distribuivano le banche per sopperire la mancanza di monetine ?
e facile molto facile sopperire la mancanza di carta monete, basta volerlo

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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 08/07/2015, 9:15 
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Mah.
Faccio il serio?
Ok lo faccio, ma non perché mi faccia rabbia il fatto che scrivi cazzate prese da fonti di informazione politicizzate e di parte, ma perché mi fa rabbia il tono altezzoso e superiore con cui lo scrivi.

Bla bla bla il latte e le vacche. Tutte cazzate.

La Grecia non solo ha fatto la cresta sui conti pubblici per entrare in europa, quindi di fatto non sappiamo nemmeno come stavano messi prima, niente di ufficiale o credibile, se lo sai te che sei un superintelligentone alzo le mani e i arrendo, ma non è possibile. Per di più nel primo decennio del 2000 la Grecia ha aumentato i dipendenti pubblici del 250%, se adesso ne licenza 200.000 ne ha ancora troppi, troppi, troppi.

Ora, per meccanismi di economia globale che non sto a spiegarti, non li puoi capire, però stai attento perché non te lo spiego più, le banche di alcuni paesi europei, nel dettaglio Germania, Francia e Italia, hanno raccolto liquidità da privati a costi piuttosto bassi, in germania i tassi sono negativi da tempo. Cosa han fatto con questi soldi? Hanno comprato titoli greci, che costavano poco perché i conti greci facevano pena, e rendevano tanto. Per farti capire hanno raccolto soldi quasi senza pagare interessi e hanno comperato tanti titoli con alto rendimento. Ci sei? Bravo, così ti voglio, concentrato.
Cosa chiede adesso il pastorello Tsipras? Il taglio del 40% del debito. Bellino lui.

Che poi ci siano dinamiche per cui la Grecia pagava al FMI degli interessi maggiori rispetto ad altri paesi è innegabile. Ma il succo è sopradetto. E Che ti sembri strano o meno, il latte e la vacca ci fanno ben poco. Hai venduto titoli, devi pagare interessi alla culona inchiavabile. Sennò ti mette al palo.

Tutte le tue cappellate prese dal sito della sinistra comunista bolscevica non valgono una sega. Banche. Quelle contano. Se te devi avere 100 euro da un cliente il giudice ti liquida il 40%. A loro no.

Arrenditi.

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Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui.
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"Scrivo i pipponi perché so le cose" cit. Lungo Fucile detto "il modesto", 26.03.2015.


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MessaggioInviato: 08/07/2015, 10:46 
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Ike ha scritto:
Ora, per meccanismi di economia globale che non sto a spiegarti, non li puoi capire, però stai attento perché non te lo spiego più, le banche di alcuni paesi europei, nel dettaglio Germania, Francia e Italia, hanno raccolto liquidità da privati a costi piuttosto bassi, in germania i tassi sono negativi da tempo. Cosa han fatto con questi soldi? Hanno comprato titoli greci, che costavano poco perché i conti greci facevano pena, e rendevano tanto. Per farti capire hanno raccolto soldi quasi senza pagare interessi e hanno comperato tanti titoli con alto rendimento. Ci sei? Bravo, così ti voglio, concentrato.
Cosa chiede adesso il pastorello Tsipras? Il taglio del 40% del debito. Bellino lui.

Che poi ci siano dinamiche per cui la Grecia pagava al FMI degli interessi maggiori rispetto ad altri paesi è innegabile. Ma il succo è sopradetto. E Che ti sembri strano o meno, il latte e la vacca ci fanno ben poco. Hai venduto titoli, devi pagare interessi alla culona inchiavabile. Sennò ti mette al palo.

Tutte le tue cappellate prese dal sito della sinistra comunista bolscevica non valgono una sega. Banche. Quelle contano. Se te devi avere 100 euro da un cliente il giudice ti liquida il 40%. A loro no.

Arrenditi.

Bravo, hai colto il punto fondamentale, solo che lo hai distorto a tuo uso e consumo e alla fine ne manca un pezzo.

A causa dell'entrata nell'euro, i paesi del sud Europa si sono trovati improvvisamente "credibili", guadagnando una moneta forte che economicamente non si sarebbero dovuti meritare. Questo ha comportato, come dici tu ed è vero, un flusso di capitali dal nord attratti dagli alti rendimenti, che hanno inondato di liquidità paesi del sud. Ma non hanno comprato titoli di stato, come erroneamente sostieni, hanno invece favorito l'aumento del debito privato, costituito cioè da cittadini che trovavano molto comodo acquistare beni pagandoli a rate pagando una finanziaria. Per le case, e qui tu sei l'esperto, ti offrivano anche il mutuo al 120% o più. E' successo in Grecia, in Italia, in Spagna, dappertutto, in misura più o meno grande in funzione della forza economica di ciascun paese.
Perchè tutto questo? Semplicemente perchè eliminando il rischio di cambio dovuto alle monete nazionali, i creditori erano sicuri di riavere indietro il capitale in moneta uguale in tutti i paesi dell'eurozona. Come insegnano le più elementari leggi del mercato, i capitali, se possono, vanno dove sono remunerati meglio, dove possono ottenere un interesse più alto.
Però allo scoppio della crisi Lehaman, i creditori si sono improvvisamente accorti che non era possibile riavere indietro i capitali impiegati. Quindi hanno indotto gli stati a trasformare il debito privato in debito pubblico tramite l'emissione di titoli di stato ed hanno imposto misure di austerità che però sono depressive per qualsiasi economia.
Quindi i fondi statali sono serviti per ripianare i bilanci delle banche del nord che avevano incautamente prestato soldi a chi, in una situazione normale, non sarebbe stato affidabile.

Detto questo, ma ti sembra normale che per ripianare un debito se ne debba contrarre un'altro? Perchè è questo l'oggetto delle trattative tra la Grecia e Bruxelles. Poi ti piaccia o non piaccia, la situazione farà il suo corso, la Grecia presto o tardi sarà costretta ad uscire dall'eurozona perchè non c'è vera alternativa a questo e poi....poi staremo a vedere.

In ogni caso sei tu quello che si deve arrendere, devi studiare di più se vuoi controbattere. : Chessygrin :

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 Oggetto del messaggio: Re: E la Grecia? Sta male, grazie!
MessaggioInviato: 08/07/2015, 10:47 
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Lungo Fucile ha scritto:
Ed ora torniamo all yogurt, che sembra essere fatto con le quote latte (cit. Ike).

In realtà è fatto con il latte, quello vero. Il che implica necessariamente che ci sia una qualche forma di allevamento, bovino, suino,caprino o pecorino, a meno che non si creda che il latte piova magicamente dal cielo.
Suppongo che il latte utilizzato sia esclusivamente bovino quindi da qualche parte le mucche dovranno pur stare e dovranno pur mangiare qualcosa. Ne deriva che ci deve essere qualche forma di sfruttamento agricolo del suolo ellenico, magari sotto forma di prato per la fienagione.
Ma l'allevamento bovino comporta che le mucche possono essere uccise per ottenere carne da mangiare e che possano essere scuoiate per ottenere il pellame.
Dimentico qualcosa? Ah si, il formaggio. Vuoi che nessuno pensi che con il latte si può ricavare il formaggio?
Lo stesso discorso può essere esteso per gli allevamenti di pecore e capre con analoghi risultati.

Quindi partendo da un prodotto tutto sommato semplice come lo yogurt si può capire come grande impulso può essere dato a tutta la filiera che ci sta dietro, davanti e anche di fianco.
Certo è roba agricola, mica altamente tecnologica, però sai, qualche piccolo artigiano del posto potrebbe cominciare a lavorare costruendo qualche piccolo impianto per il trattamento del latte. Si può cominciare con poco, perchè tornando alla dracma i prodotti esteri non sono più così convenienti , allora qualche serbatoio in acciaio INOX, qualche tubazione, dei miscelatori, robe semplici ma che sono collaterali alla produzione di yogurt. Per non parlare dei trasporti, le macchine per il confezionamento, magari macchinari per il trattamento delle pelli bovine oppure della lana delle pecore.
In una nazione che deve riprendersi le possibilità sono pressochè infinite, basta saperle vedere.
Sopratutto basta andare oltre gli steccati ideologici e i luoghi comuni.


Stasera avete avuto due pipponi al prezzo di uno, prima o poi mi deciderò a farvela pagare. : Chessygrin :


Difficilmente avevo letto tante stronzate in un intervento solo.
Ma propongo ugualmente Lungo Settimius Fucilakis come ministro dell'economia e dell'agricoltura e dello Yogurt Greco. Con due tubi, 4 vacche e una pressa di fieno farebbe diventare competitiva la Birmania.

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"Scrivo i pipponi perché so le cose" cit. Lungo Fucile detto "il modesto", 26.03.2015.


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