Oggi è 15/12/2018, 11:04



Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 23 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 13:23 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 01/12/2015, 16:43
Messaggi: 269
Regione: Milano-Venezia
sergentmagiù, ghe rivarem a baita, chiedeva l'alpino al sergente nella neve.


una dozzina d'anni fa in macchina con la famiglia (mia moglie, mio figlio che allora aveva una dozzina d'anni e mia figlia attorno ai 10) dopo due settimane di vacanza sul mar nero stavamo risalendo da soci verso mosca.

te l'ho detto che sono stato dappertutto?
no?
be', cmq lì, a soci e sul caucaso ci sono stato.



dunque, dopo due settimane di vacanza a soci, con la famiglia stavamo tornando da soci.

passato il caucaso, scesi sulla piana senza fine del kuban e guidate le grandi strade verso cтaврополь (stavropol) dov'era nato gorbaciov (uh uh ho una storia bellissima su gorbaciov che dovrai ricordarmi di raccontare!) e superato il traffico selvatico di rostov-sul-don (rostov-na-donu) da dove proprio ieri i russi hanno ricominciato a pestare l'ucraina, uffa, merda,
be', ci siamo messi muso a nord sulla statale verso vorònezh e mosca.

era la valle del don, da seguire per un'infinità di chilometri e di pianura.
era estate, agosto.

dicono che si chiama *la terra nera*, ed è davvero nera.
una pianura senza fine di terra nera tirata a girasoli.


una prima notte avevamo dormito in un'isba che pareva di entrare nell'ottocento. nell'aia ci hanno tirato fuori i tavolacci, ricoperti da una tovaglia di lino bianco, su cui ci hanno esposte le sacre icone di famiglia e un samovar gigante per il tè con le marmellate e il miele (che si chiama miòd), che sembravamo i viaggiatori in marsina scesi da una carrozza di cecov o di dostoieski.

stavolta quando guardavo la cartina, per raffrontare la strada, vedevo nomi di luoghi, e allora cercavo.
qui nel '41 c'era la divisione cosseria.
qui, la ravenna.
qui, la julia.

finché a sera, dovemmo cercare da dormire, noi quattro.
località: millèrovo.
piove, buio, fango a margine della strada, enormi camion kamaz, casermoni del realismo socialista.
una luce al neon: bìstro, che significa *presto*, ovvero *veloce*.

      con la parola bìstro (forza! in fretta! veloci! sbrìgati! presto!) i russi chiamarono i loro bar (*servizio rapido*) e con napoleone i francesi portarono a casa dalla campagna di russia la parola bistrot.

insomma, c'è un bistro.
entriamo affamati.

c'è un vecchio dietro al bancone, lava i bicchieri.
avrà - non so - settant'anni. forse 75.
cioè nel '41 il vecchio avrà avuto, chessò, 10-12 anni. avrà avuto l'età che hanno ora i miei figli in quel bistro davanti al vecchio.

ordiniamo qualcosa da mangiare e chiediamo se in paese c'è da dormire.
si fa avanti un poliziotto, se volete vi do da dormire a casa mia per 10 dollari.
ok.
si può fare.

il vecchio del bistro ci serve la cena ai tavolini.
poi ci guarda.
e chiede: *da dove venite?*
*siamo italiani*.
silenzio.
silenzio.

      (segue)

_________________
i dettagli in cronaca


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 13:41 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 01/12/2015, 16:43
Messaggi: 269
Regione: Milano-Venezia
*siamo italiani*.

il vecchio del bistro tace e rimugina.
poi dice una frase:

*non vedo italiani da 60 anni*.

mi sono fatto due conti, il 1941, lui c'era, gli italiani che aveva visto erano i fanti e - mi sono visto la storia passare addosso.
ho avuto attraverso la schiena la sensazione di essere attraversato da un flusso potentissimo di centinaia, di migliaia di pensieri altrui.

perché poi questa sezione del forum si chiama *la storia siete voi*, e in quel momento per pochi istanti gli occhi celesti chiarissimi del vecchio e i miei pensieri hanno generato lì - lì in quel momento, fra i tavolini del bistro - un nodo di energia, un vortice che non so descrivere.

lì per una decina di secondi - nella scintilla con cui il vecchio che aveva visto travasava qualcosa a me che nulla so - sono passati i fanti dell'armir, la julia, la ritirata di russia, i congelati nella neve, i tedeschi, i russi,
migliaia di nomi senza nome,
migliaia di occhi senza sguardo.

poi il nodo della storia che passava dal vecchio a me si è sciolto.
i ragazzi volevano l'aranciata,
un altro toast grazie,
e il vortice di energia inesprimibile è stato dissolto dalla quotidianità.

pagata la cenetta, salutati tutti e rientrati in macchina, abbiamo seguito il poliziotto che per dieci dollari ci avrebbe ospitati a casa sua.

dove una seconda volta... ma questo te lo racconto dopo.

      (segue)

_________________
i dettagli in cronaca


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 14:15 
Non connesso
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: 07/11/2011, 15:37
Messaggi: 3772
Regione: Toscana
brividi, grazie!

_________________
Lo psicologo pensò: se Wheeler era troppo stupido per essere un rapinatore, forse era anche troppo stupido per sapere di essere troppo stupido per essere un rapinatore. “La sua stupidità gli nascondeva la sua stessa stupidità” pensò lo psicologo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 14:42 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 10/08/2014, 22:11
Messaggi: 4051
Regione: calabria
aspetto con trepidazione il resto

_________________
C'E' IL SOGNO E C'E' LA REALTA'
"i miseri non amano la verità e la conoscenza che li svegli"
-----------------------------------------------------------------
“È difficile parlare con chi confonde Austria con Australia.
Ma non possiamo farci niente; questo è il livello culturale del politico americano medio.
Per quanto riguarda il popolo, l’America è veramente una grande nazione se i suoi cittadini riescono a sopportare una tale ignoranza.”
Vladimir Putin
(e noi Italiani copiamo in tutto gli americani)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 14:52 
Non connesso

Iscritto il: 28/04/2016, 19:05
Messaggi: 804
Regione: Alabama
Bella storia, ben narrata. Sbrigati col resto.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 17:24 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 01/12/2015, 16:43
Messaggi: 269
Regione: Milano-Venezia
      riassunto della puntata precedente.

      la mia famiglia e io tornavamo in macchina da soci (sul mar nero) verso mosca.
      stanchi morti per il viaggio interminabile lungo la valle del don, punteggiata di ricordi italiani della seconda guerra mondiale, la sera ci fermiamo a millèrovo e cerchiamo dove dormire.
      in una tavola-calda (un *bistro*) il vecchio barista dice che siamo i primi italiani che vede dal 1941.
      e un poliziotto si candida a ospitarci a casa sua per una notte in cambio di una cifra modicissima.

dunque, in macchina seguiamo il poliziotto fino a casa sua a millèrovo. il solito falansterio di epoca sovietica, scale, appartamentino.
i ragazzi dormono in camera da letto, io e mia moglie dormiremo in soggiorno, sul divano letto fra la tv e la libreria.

*e voi?* chiediamo al padron di casa?
- ah, non vi preoccupate per me, io dormirò fuori - risponde.
bof, strano. *ma dove dormirete voi stanotte?*
- in campagna, poco lontano, dice. dormirò nel mio canile, ho un canile poco lontano.

ora, non stiamo a sindacare. i russi sono russi, e magari i canili sono così grandi da poterci dormire dentro.
l'ho scoperto quando ho visto le stufe russe dentro cui, nei romanzi dell'ottocento, i contadini dormivano al caldo, come facevano da noi in alta italia i contadini che la sera vivevano nella stalla perché più calda. mi chiedevo: ma come facevano a dormire nella stufa? ebbene, quando ho visto le stufe, con soppalcature chiuse tutto attorno sulle quali distendersi al caldo, ho capito.
quindi, se dorme nel canile per me può anche essere perfetto.

la mattina, lavati e rivestiti, zippate le cerniere alle valigie e ricaricate le valigie nel bagagliaio della zhiguli, il nostro poliziotto padron-di-casa ci si ripresenta.

si avvicina a me, allunga le mani: *italiani, volevo farvi un regalo. un ricordo molto personale*.

allunga le mani e mi dà un pacchettino avvolto di carta di giornale.

nel quale...

      (segue)

_________________
i dettagli in cronaca


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 17:37 
Non connesso

Iscritto il: 11/01/2015, 23:34
Messaggi: 2122
Regione: Toscana
Nel quale? C@xxo gazzetta, la sai proprio creare la suspance!! : Chessygrin :


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 17:48 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 01/12/2015, 16:43
Messaggi: 269
Regione: Milano-Venezia
Giù ha scritto:
Nel quale?
nel quale c'era qualcosa che riguarda il tema del forum *armi che passione*... e nel quale c'era tanto altro.

aspetta che non ho tempo adesso.
devo guadagnarmi il lauto stipendio da kasta.

_________________
i dettagli in cronaca


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 18:02 
Connesso
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: 17/04/2013, 7:45
Messaggi: 2950
Località: Pavia
Regione: Lombardia
Porca miserie,
dai veloce che mi scappa la pipì,
ma non voglio andare per non ritardare la lettura della prossima puntata : Chessygrin :


Ciao, Rombaball

PS
hai fatto il maneggio ?

_________________
“Meglio fare e pentere che starsi e pentirsi”
Decameron, 1349/51 - Giovanni Boccaccio


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
MessaggioInviato: 01/02/2017, 19:02 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 01/12/2015, 16:43
Messaggi: 269
Regione: Milano-Venezia
      (riassunto della puntata precedente. una mattina a millèrovo, lungo il don, mentre con moglieffigli chiudiamo le valigie nel bagagliaio della zhiguli).


il nostro poliziotto padron-di-casa ci si ripresenta sul vialetto davanti a casa.
si avvicina a me, allunga le mani: *italiani, volevo farvi un regalo. un ricordo molto personale*.
allunga le mani e mi dà un pacchettino avvolto di carta di giornale.

svolgo il pacchettino.
è un caricatore rugginoso di mod91.
non altro, proprio un caricatore completo del carcano modello 91.
con i sei proiettili integrali, bossolo e tutto.
il tutto, appannato da 60 anni di abbandono.
non so se fosse il calibro classico 6,5; se il moschetto di riferimento fosse il modello 91/38 o il modello 91/41 dell'armir: sono finezze che non mi interessano.

spa-spasibo dico interdetto. gra-grazie.
un'ondata di calore mi gonfia gli occhi.
e lui:
*è vostro. è per voi. l'ho raccolto per voi all'alba in riva al fiume. è vostro, prendetelo con voi, riportàtelo a casa*.
per mezzo secondo sono paralizzato.
in appena dodici ore, ecco, per due volte un turbine di pensieri di mille e mille uomini prima di me si concentra davanti a me.
sono lì fermo, ho in mano un caricatore di moschetto 91 appena uscito dal fango del don dove era stato lasciato sessant'anni prima da un mio connazionale senza nome.

aveva detto *è vostro*, come se fosse mio.
ma è mio.

quel *riportàtelo a casa* del poliziotto non era un *tiè riprendetevi sta merda* ma aveva il tono di un gesto affettuoso, diceva *questo oggetto deve tornare là dalla casa da cui è partito, è stato troppo tempo lontano*.

mezzo secondo; poi le valigie, le chiavi della macchina sono sul cruscotto, hai preso il libro, guidi tu o guido io?
sorrido al poliziotto, grazie, le strette di mano, si accende e si riparte verso nord scivolando sulla statale fra la divisione cosserìa, la ravenna, la tridentina, la julia.

il caricatore di mod91, latta stampata opacizzata dai decenni, e le 6 pallottole con ogiva ben appuntita vengono appoggiati nel cassetto della portiera sinistra.
viaggiano con noi fino a mosca.







un regalo come quello ha un valore umano inestimabile.
no, non ha valore storico; di proiettili di modello 91 è piena l'italia; sul monte grappa ne ho razzolati a decine.
ma quel caricatore è speciale; portato fino a laggiù nel '42 e finito nel fango della riva del don e 60 anni dopo raccolto con affetto dal fango per tornare a casa.

chissà l'uomo che nel '42 era insieme a quel moschetto e a quel caricatore, chissà chi era da dove veniva che faccia aveva e che n'è stato, che ha visto, se è riuscito a tornare o se (come è più probabile) sia nella maggioranza che non è più tornata.
chissà la famiglia che l'aspettava a vercelli o a pescara, e non l'ha più riavuto.

diceva l'alpino piemontese al sergente nella neve, mario rigoni stern, *sergentmagiù, ghe rivarém a baita?*, arriveremo a casa?
sì, rispondo io. rispondo al posto del sergente maggiore mario rigoni stern da asiago.
dopo un tempo senza fine qualcosa di lui, di quell'uomo nel gelo, sta tornando a baita.







ma il caricatore non è rivà a baita.
no.

arrivato a mosca, ho appoggiato l'oggetto su uno scaffale della libreria.
poi è venuto il momento di fare le valigie e prendere l'aereo per tornare in italia.
mosca sceremètevo - milano malpensa.

e io non imbarco in valigia un caricatore di arma da guerra.
non imbarco sull'aereo sei proiettili carichi, interi. inneschi e bossoli con tutta la loro balistite (balistite?).
non mi va di dover spendere capitali in avvocati e perdere giornate nella guardiola dell'aeroporto.

penso che i sei proiettili di metallo usurato, nel loro alloggiamento di latta fiorita di ruggine, siano ancora sulla mensola di quella libreria a mosca.
forse.

_________________
i dettagli in cronaca


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 23 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Nonostante tutto, orgoglioso di essere italiano
Theme designed by stylerbb.net © 2008 modified by Ike
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it
Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]