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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 06/06/2015, 15:43 
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Giù ha scritto:
Qualche brevissima info sulle "batterie razzi"?
Non ne ho mai sentito parlare, confesso... mea culpa : Sad :

Per le poche informazioni che ho, cerco comunque di risponderti.
Le compagnie RAZZI dell'esercito Austroungarico erano dette anche RACCHETTIERI, (pare e dico pare che abbiano preso questo nome dal tipo di munizione usata).
Avevano in dotazione un "MARCHINGEGNO"( a metà un cannone e mortaio!!? non è dato sapere) in grado di lanciare razzi carichi di esplosivo a circa 2 km di distanza.
Purtroppo non ho immagini o foto di tale oggetto. : Thumbup :

Ciao William
ps
Se qualcuno ne sa di più è pregato di approfondire il discorso grazie

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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 07/06/2015, 1:02 
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Racchettieri... somiglia molto a rocket, interessante


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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 07/06/2015, 14:26 
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Forse ho un paio di immagini del famoso marchingegno usato dai razzieri,non ho potuto approfondire di più perché parlavano austriaco.Comunque dovrebbe essere questo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 07/06/2015, 14:39 
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Gli eserciti avevano in dotazione anche armi pesanti(cannoni avancarica di cui metto una descrizione ed un paio di immagini).

Durante la guerra ci furono due principali calibri di artiglieria da campo: da poco meno di 80 mm o da 90 mm di calibro con gittata massima di 4,6 km. Difficilmente, tuttavia, da parte di francesi e tedeschi si superarono i 3 km di distanza, che costituiva la gittata utile massima. I francesi non avendo avuto il tempo o il denaro per modernizzare le loro artiglierie, impiegarono cannoni di bronzo ad avancarica, principalmente (solo all'inizio della guerra e fino al completamento della campagna di agosto) il modello 1858, a canna rigata, con una gittata di circa 3,3 km e munizioni da 4 kg e il modello 1839, cannone d'assedio a canna liscia con una gittata massima di 3,4 km e palle di cannone da 11 kg.


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Commento file: Cannone con canna in acciaio
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Commento file: Cannone con canna in bronzo(austriaco)
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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 07/06/2015, 15:07 
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Un appunto sulle armi individuali.

I due eserciti avevano pressoché lo stesso equipaggiamento:
Gli ufficiali avevano in dotazione una sciabola ed una pistola ad avancarica solo per difesa personale in quanto non andavano in combattimento.
La fanteria aveva in dotazione un fucile ad avancarica e una baionetta a sciabola e/o a spiedo(così chiamate da loro), tutt'e due si innestavano sul fucile.

Per quanto riguarda il discorso armi approfondirò più avanti.
Diamo uno sguardo alla storia


Precedenti alla Battaglia


Allo sferzante ultimatum austriaco che impone il disarmo del Piemonte, il 26 aprile 1859 il primo ministro piemontese,Camillo Benso conte di Cavour risponde negativamente. Inizia così la II Guerra d'Indipendenza italiana. Scendono in campo circa mezzo milione di uomini, tra austriaci, francesi e piemontesi. Il piano di guerra austriaco mira a schiacciare il piccolo esercito sabaudo prima che i francesi di Napoleone III possano accorrere in aiuto; il piano tuttavia fallisce, perché l'esercito austriaco, comandato dal vecchio maresciallo Gyulaj, si attarda nelle risaie del Vercellese, appositamente allagate per ostacolare l'avanzata del nemico.



Intanto Napoleone III trasporta velocemente il suo esercito in Italia, servendosi di una rete ferroviaria efficiente. I francesi lanciano un primo attacco agli austriaci a Montebello (20 maggio), mentre i piemontesi si impongono a Palestro (30-31 maggio). Il grosso delle forze franco-piemontesi si appresta ai primi di giugno a passare il Ticino a Turbigo e a Magenta, puntando da lì verso Milano, mentre gli austriaci attendono l'attacco molto più a sud, in Lomellina. Accortosi troppo tardi del tranello, Gyulaj retrocede, ordinando di far saltare il grande ponte napoleonico sul Ticino tra Magenta e Trecate. L'operazione non ha successo. A Magenta si combatte così il 4 giugno 1859 una grande battaglia campale tra l'esercito austriaco, forte di 58.000 uomini, con 176 pezzi, e l'armata franco-piemontese, con 59.100 uomini e 91 pezzi al comando di Napoleone III.

Preparativi della Battaglia

Il piano dei franco-piemontesi consiste nel puntare su Magenta da due direttrici: da Turbigo e dal ponte sul Ticino sulla strada tra Milano e Novara. Lo sforzo maggiore è sostenuto dai francesi, mentre l'esercito piemontese ha il compito di seguire le truppe che muoveranno da Turbigo e di intervenire in caso di necessità.

Il comando austriaco, resosi conto delle intenzioni dei francesi, ordina che il grosso dell'esercito sia spostato dalla Lomellina a Magenta, attraverso Vigevano e Abbiategrasso; la difesa è disposta lungo il Naviglio, confidando di fare saltare i ponti di Robecco, Pontevecchio, Pontenuovo e Boffalora.

4 Giugno, dalle 10 alle 14

Il secondo corpo d'armata francese al comando del generale Mac Mahon viene diviso in due colonne, una al comando del generale stesso, l'altra agli ordini del generale Espinasse; le due colonne partono da Turbigo dirette a Magenta con due itinerari diversi: Mac Mahon passerà per Boffalora, Espinasse per Marcallo. Altre truppe francesi si attestano dopo Trecate sul ponte del Ticino, solo parzialmente danneggiato dall'esplosivo austriaco, in attesa dell'arrivo di Mac Mahon a Boffalora.

Intanto le truppe austriache tardano ad arrivare dalla Lomellina, e a difendere la linea del Naviglio restano solo i 20-25.000 uomini del generale, Clam Gallas che dispone le sue truppe a triangolo, con i vertici a Magenta, Boffalora e Marcallo.

4 Giugno, dalle 14 alle 16

Mac Mahon ordina di investire Boffalora. Non appena odono i cannoni, le truppe francesi in attesa presso il ponte sul Ticino si muovono verso Magenta. A Boffalora gli austriaci riescono a far saltare il ponte sul Naviglio, e difendono strenuamente alcune cascine nei dintorni per guadagnare tempo in attesa dei rinforzi. La battaglia si fa concitata attorno a Pontenuovo, lungo la linea ferroviaria poco lontano dal ponte sul Naviglio che gli austriaci non erano riusciti a minare, con ripetuti attacchi e ritirate da parte dei francesi.

4 Giugno, dalle 16 alle 17


Mentre il terzo corpo d'armata francese, partito al mattino da Novara, ritarda a giungere sul campo di battaglia, Espinasse cerca inutilmente di congiungersi a Mac Mahon a Boffalora. Vengono allora cambiati i piani: le due colonne marceranno separatamente su Magenta, avendo il campanile della chiesa di San Martino come punto di riferimento. Comincia tuttavia ad arrivare da Abbiategrasso il grosso delle truppe austriache, il cui ingresso in linea rende la situazione critica per i francesi, a tal punto che gli austriaci inviano a Vienna un telegramma che annuncia la loro vittoria. In particolare a Pontenuovo la situazione per i francesi appare disperata, con cinquemila uomini che per tre quarti d'ora devono sostenere l'urto di cinquantamila austriaci. L'avanzata di Mac Mahon da Boffalora, restituisce tuttavia fiducia ai francesi, e induce gli austriaci a retrocedere da Pontenuovo per difendere Magenta.

4 Giugno, dalle 17 alle 19

La battaglia divampa attorno alla stazione ferroviaria di Magenta; gli austriaci abbandonano le posizioni e si ritirano nelle case per difendere palmo a palmo il terreno. Il generale Espinasse cade nell'attacco alla stazione ferroviaria, ma la sua divisione e quella di Mac Mahon attaccano con un movimento a tenaglia gli austriaci asserragliati nel borgo, riuscendo a conquistare il controllo delle vie d'accesso. Alle sette della sera gli austriaci si persuadono di aver perso la partita, e si affrettano a ritirarsi meditando una rivincita, che non verrà, per il giorno successivo. Sul campo si contano circa seimila morti, tre quarti dei quali austriaci.

La vittoria franco-piemontese apre le porte alla liberazione di Milano, primo passo verso l'unita d'Italia.


NOTA:Ultimo baluardo della Battaglia fu una stupenda villa del '600 (CASA GIACOBBE) dove gli austriaci si rifugiarono.L'edificio è ancora visibile a Magenta e si notano ancora i fori dei proiettili e delle cannonate sparate dai franco-piemontesi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 09/06/2015, 8:48 
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Proviamo ad immaginare il casino che doveva essere caricare le armi avancarica sotto il tiro dell'artiglieria nemica. Non è come sganciare il caricatore e infilare quello nuovo.

Ad ogni modo bravo William. Hai approfondito un argomento che non ha nulla a che vedere con le mode o l'argomento del momento, quanto meno mettendoci la faccia.
Ottimo.

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Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui.
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"Scrivo i pipponi perché so le cose" cit. Lungo Fucile detto "il modesto", 26.03.2015.


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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 09/06/2015, 11:52 
Eccetto che è bravo il giovinetto.... : Mad :
Non a caso è un socio del TSN Casalmaggiore...... : Chessygrin :


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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 09/06/2015, 12:57 
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in questo caso il presidende dovrebbe pagare il giusto obolo a tutti coloro che portano cultura e lustro al Tsn : Chessygrin :

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ten driss Cuion che tuch i sciopp in bunn!!!
"Nonno Carlo".


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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 09/06/2015, 13:08 
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piccola curiosita'....
hai citato la battaglia di Montebello,che proprio per quella ora il comune e' stato rinominato Montebello della Battaglia dal Presidente della Repubblica nel'58,dove gli Austriaci presero la batosta iniziale.
Ora nel muro della chiesa si puo' vedere ancora una palla da cannone Austriaco conficcata durante la battaglia.

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ten driss Cuion che tuch i sciopp in bunn!!!
"Nonno Carlo".


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 Oggetto del messaggio: Re: Battaglia di Magenta by Storm jr.
MessaggioInviato: 09/06/2015, 13:20 
santobevitore ha scritto:
in questo caso il presidende dovrebbe pagare il giusto obolo a tutti coloro che portano cultura e lustro al Tsn : Chessygrin :

.....in questo caso il Presidente spiegherà a Santobevitore dove il nonno portava l'ombrello....... : Evil :


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